Il Cervo (Cervus elaphus)

Il cervo è il più grande ungulato selvatico del nostro Appennino, tanto imponente quanto elegante nel portamento.
Se il capriolo si muove leggero e discreto tra i cespugli, il cervo domina il bosco con la sua stazza.
Il suono del suo verso, il bramito, è davvero suggestivo.

Come riconoscerlo

Un maschio adulto misura 105-130 cm al garrese e pesa 100-180 kg, quindi ben più del doppio di un capriolo; la femmina è più piccola, sui 90-110 cm e 60-90 kg. Il corpo è robusto e compatto, la testa alta su un collo vigoroso, il muso squadrato, occhi e orecchie grandi.

Il mantello cambia con le stagioni: bruno-rossiccio in estate, grigio-brunastro in inverno, con uno “specchio anale” giallastro ben visibile. I cerbiatti, fino a circa 3 mesi di vita, mantengono una picchiettatura chiara lungo i fianchi che li mimetizza nel sottobosco.

Solo i maschi portano i palchi, che a maturità sviluppano almeno 4-5 punte per ciascuna “stanga”. Cadono in primavera e si riformano completamente entro la fine dell’estate, quando vengono ripuliti dal velluto proprio in tempo per la stagione degli amori.

Habitat e distribuzione

Il cervo frequenta pianura, collina e montagna, prediligendo grandi boschi intercalati da prati e pascoli, ma si adatta anche ad aree paludose. In Italia la distribuzione è frammentata, concentrata soprattutto sulle Alpi orientali e sull’Appennino settentrionale e centrale.

La popolazione appenninica non è quella originaria: il cervo era praticamente scomparso dal territorio regionale entro il Settecento, e le popolazioni attuali derivano da reintroduzioni avviate a partire dall’Ottocento e proseguite nel Novecento. Nell’Appennino tosco-emiliano, quindi anche nella nostra zona del Frignano, sono così tornati nuclei stabili, dopo un’assenza durata secoli.

Comportamento e vita sociale

Il cervo è una specie gregaria, ma con una rigida separazione tra i sessi per gran parte dell’anno:

  • Femmine: formano gruppi matrilineari stabili e duraturi, composti da esemplari imparentati, a cui si uniscono i piccoli e i giovani
  • Maschi adulti: vivono in piccole bande separate, meno stabili
  • Autunno (periodo del bramito): i due sessi si incontrano; i maschi dominanti radunano e difendono un “harem” di femmine, annunciandosi con il caratteristico verso e con esibizioni rituali verso i rivali

È visibile soprattutto al crepuscolo, ma resta attivo tutto il giorno, alternando 3-6 fasi di pascolo e ruminazione. Nonostante la mole, si muove con agilità sorprendente ed è generalmente sedentario, salvo spostarsi per cibo, disturbo o riproduzione.

Alimentazione

Più erbivoro puro rispetto ad altri ungulati, il cervo si nutre principalmente di erbe, gemme e fogliame, integrando la dieta con:

  • apici di conifere
  • frutta selvatica e ghiande
  • cortecce, soprattutto nei mesi più difficili dell’inverno: è tipico trovare alberi completamente scortecciati dalla sua vorace azione

Riproduzione

Gli accoppiamenti avvengono in autunno, durante il periodo del bramito. La gestazione dura circa 33 settimane: la femmina partorisce generalmente un solo cerbiatto tra maggio e giugno, del peso di 6-8 kg. Pur essendo in grado di camminare quasi subito, nei primi 7-10 giorni di vita il piccolo resta immobile e nascosto nella vegetazione, allattato dalla madre per almeno 6 mesi. La maturità sessuale arriva verso i 16-28 mesi, ma quella sociale — necessaria per riprodursi con successo — solo a 3 anni nelle femmine e 5-6 nei maschi.

Il cervo nel Frignano

Le riprese del video allegato a questa scheda risalgono a inizio estate, poco prima dell’alba: un momento in cui il bosco appenninico è ancora immerso nella penombra e gli ungulati sono nel pieno della loro attività crepuscolare. La fototrappola ha immortalato in sequenza un maschio adulto, seguito poco dopo dalla femmina, e infine un esemplare più giovane che porta ancora il palco avvolto nel velluto, il tessuto vascolarizzato che nutre le corna durante la crescita e che verrà “ripulito” solo a fine estate, in tempo per il bramito autunnale.

Vedere insieme, nello stesso punto di passaggio, individui di età e sviluppo diverso conferma come in questa stagione, lontana dal periodo degli amori, i cervi si muovano più liberamente tra gruppi, senza le rigide separazioni per sesso ed età che si osservano invece in autunno.

L’emozione di aprire la fototrappola, scorrere tra i video e trovarvi questo re dei boschi è una emozione unica: riuscire a catturarne anche il bramito sarebbe fantastico!

Come sempre, nel canale YouTube trovate altri video con riprese di questo stupendo animale.

Il video

Fonti

  • Wikipedia, voce “Cervus elaphus”
  • Regione Emilia-Romagna, Ambiente — Schede mammiferi, Cervo
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